Pescara
Abruzzo, Italia
Abruzzo, Italia
Un dialogo tra natura e abitare
Tra il mare e la Pineta Dannunziana prende forma una residenza privata concepita come rifugio contemporaneo per una famiglia e per il suo modo unico di vivere gli spazi.
L’architettura interpreta il paesaggio come parte integrante dell’abitare: da un lato l’orizzonte del mare, dall’altro il profilo dei monti, in un continuo dialogo di viste, atmosfere e percezioni. Ogni scelta progettuale ricerca un equilibrio autentico tra funzionalità, sostenibilità e benessere, restituendo al contesto una nuova presenza contemporanea, discreta e senza tempo.
La luce che disegna gli spazi
L’esterno si racconta attraverso volumi essenziali e linee leggere, pensati per lasciare spazio alla luce e al paesaggio. Le ampie superfici vetrate dissolvono il confine tra interno ed esterno, permettendo alla natura di entrare nella casa e accompagnare ogni momento della giornata.
Le tonalità calde della terra dialogano con il verde circostante, mentre i rivestimenti in materiale composito legno-polimero aggiungono profondità materica e calore visivo. Gli spazi esterni diventano luoghi da vivere lentamente, pensati per offrire ombra, comfort e una relazione continua con le stagioni.
Atmosfere da vivere ogni giorno
Gli interni sono progettati per accogliere la vita con fluidità, equilibrio e naturalezza. La distribuzione su tre livelli organizza gli spazi in modo chiaro e armonioso. La luce è il filo invisibile che unisce ogni ambiente. Quella naturale attraversa generosamente le grandi aperture, trasformando superfici e materiali durante il giorno; quella artificiale, discreta e calibrata, scolpisce volumi e dettagli con eleganza. L’illuminazione a LED crea scenari intimi e raffinati, dando vita a una casa accogliente, dinamica e profondamente legata alle emozioni e ai ritmi di chi la abita.